Fondazione Sant'Ignazio
via Delle Laste, 22 - 38121 Trento
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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO APOSTOLICO DELLA NUOVA PROVINCIA DEI GESUITI

Lo scorso luglio è nata la nuova Provincia dei Gesuiti, la Provincia Euro Mediterranea che comprende Italia Malta e Albania.  Nelle scorse settimane il Padre Generale ha aggiunto, come territorio di missione della nuova Provincia, anche la Romania.

Per far fronte alle sfide che provengono da questi cambiamenti e per crescere nella lettura dei bisogni del mondo in continua trasformazione, già da un paio di anni il Provinciale ha avviato un processo di discernimento allargato a gesuiti e laici per mettere a punto le linee di un nuovo progetto apostolico.

Il frutto del lavoro di questi due anni e stato rappresentato in una prima bozza di progetto e in questo scorcio di 2017 e fino all’estate 2018 ci viene chiesto un contributo concreto di riflessione, rilettura critica, riproposizione perché si possa poi passare alla versione definitiva e alle decisioni conseguenti.

A Trento siamo implicati molto da vicino, la chiusura della nostra comunità religiosa si e infatti inserita in questo processo. Ma siamo implicati anche come Opera della nuova Provincia che e caratterizzata da una partecipazione creativa e attiva di moltissimi laici. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Sant’Ignazio ha preso in esame il documento ed anche alcuni sussidi che permettono la sua comprensione e le modalità per intervenire.

Per i Gesuiti discernere significa prestare attenzione ai segni di Dio nel contesto in cui viviamo, per vedere in che modo aderire e realizzare il Suo disegno. In questa linea il CdA ha ritenuto indispensabile, per procedere nel lavoro, di chiedere la partecipazione a tutti gli Enti aderenti ad un primo incontro che si terrà martedi 9 gennaio dalle 18 alle 22 a Villa sant’Ignazio. Verrà presentata la bozza del progetto, la tempistica dei contributi fino all’estate e la discussione con l’apporto della partecipazione critica e creativa delle realtà coinvolte.

Inoltre, alla fine dell’incontro è prevista una breve presentazione di due nuovi enti interessati a aderire alla Fondazione: La Cooperativa Forchetta e Rastrello di Trento e la Rete Pictor che gestisce da oramai tre anni Villa S. Giuseppe a Bassano. Si tratta di un segnale di vitalità della Fondazione capace di attrarre nella sua visione enti diversi che sentono nella nostra ispirazione elementi utili per crescere e fondare il proprio servizio.

Dopo la serata il CdA elaborerà tutti i contributi e si preparerà a presentarli in un successivo incontro nella seconda meta di febbraio che vedrà la partecipazione del Padre Jean Paul Hernandez, delegato del Provinciale per il progetto e la programmazione apostolica.

 

Ente collegato

Diaconia della Fede

“…la carta di identità del cristiano è la gioia, la gioia del Vangelo, la gioia di essere stati eletti da Gesù, salvati da Gesù, rigenerati da Gesù; la gioia di quella speranza perché Gesù ci aspetta. E anche nelle croci e nelle sofferenze di questa vita il cristiano vive quella gioia, esprimendola in un altro modo, ovvero con la pace che viene dalla sicurezza che Gesù ci accompagna, è con noi. Egli sa che Dio lo ricorda, che Dio lo ama, che Dio lo accompagna, che Dio lo aspetta. E questa è gioia.”

(Papa Francesco)

L’Associazione Diaconia della Fede offre alle persone la possibilità di fare un’esperienza di fede attraverso una molteplicità di proposte – suddivise in aree d’impegno – per dare risposta alla ricerca di nuovi e diversi cammini spirituali. La Diaconia della fede è stata fin dalla posa della pietra, negli anni trenta, il nucleo generante di tutta Villa S. Ignazio.

L’Avventura Ignaziana
Ogni avventura ha un inizio. E spesso le più grandi avventure sono quelle che hanno gli inizi più inattesi. Questa è l’avventura o meglio la storia di S. Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti quasi 500 anni fa. Come giovane uomo e aristocratico spagnolo, Ignazio sognava una vita avventurosa. Tuttavia dopo aver subito ferite quasi mortali sul campo di battaglia, da soldato divenne mistico e fondo’ nel 1540 un ordine religioso cattolico chiamato la Compagnia di Gesu’, anche conosciuto come i Gesuiti. Ciò che ha fatto è di interesse poiché egli concepì gli Esercizi Spirituali come un testamento di grazia, una registrazione del suo incontro con un Dio vivo, che egli condivise con più e più persone. Sia il suo stile di vita che gli Esercizi Spirituali hanno aiutato milioni di persone a scoprire gioia, pace e libertà e, non a caso, a sperimentare Dio nella vita quotidiana. La sua avventura ebbe un inizio e, come tutte le più grandi avventure, il suo inizio fu davvero inaspettato.

 


La Via Ignaziana
La via di S. Ignazio ovvero “el modo nuestro de proceder” ha come obiettivo quello di trovare la libertà. In particolare la libertà di diventare ciò che ogni persona è, per amare e per accettare l’amore, per fare delle buone scelte, e per sperimentare la bellezza della creazione e il mistero dell’amore di Dio. Essa ha portato a delle vite migliori per oltre 450 anni: non male come arco temporale. Essa e’ basata su un approccio che si trova nei suoi scritti cosi’ come nelle tradizioni, pratiche e bagaglio spirituale tramandate dai preti gesuiti e fratelli da generazione in generazione. Queste tradizioni, pratiche e bagaglio spirituale hanno guidato i membri dell’Ordine dei Gesuiti sin dalla sua fondazione nel 1540. Tuttavia S. Ignazio ha voluto che i suoi metodi fossero disponibili a tutti e non soltanto ai Gesuiti. Così la Spiritualità Ignaziana fu concepita per il pubblico più vasto possibile sia di credenti che di coloro che sono alla ricerca. Ma che cos’è una spiritualità ed in particolare la Spiritualità Ignaziana?

 

 

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